Ritornare alla quotidianità, ma come sconfiggere la paura?

Siamo ritornati alla routine, chi già da tempo e chi, invece, non è proprio andato in vacanza per vari motivi e quindi non ha mai staccato. Come riprendere con questa spada di Damocle sulla testa, mi riferisco al coronavirus, che ormai fa parte di noi? Non sarà affatto facile, ma dobbiamo farlo per non chiuderci e farci sopraffare dalla paura. La pandemia con l’isolamento che ha portato ognuno a fermarsi, non ha comportato solo una limitazione della nostra libertà, ma ci ha costretto a prendere coscienza del fatto che non siamo onnipotenti, che non abbiamo quel controllo che, ingenuamente, pensavamo fosse ormai una cosa acquisita e, inevitabilmente, ci siamo sentiti persi. Vedendo quelle immagini che la tv ci trasmetteva continuamente abbiamo toccato con mano la sofferenza di tante persone che purtroppo non ce l’hanno fatta così come quella delle loro famiglie che hanno dovuto assistere impotenti senza nemmeno poter salutare i propri cari per l’ultima volta. Ecco, credo che in tanti abbiamo pensato perché tanta sofferenza? Perché dobbiamo vivere con la paura? Come faccio a superare tutto questo? In fondo la paura di morire c’è in ogni essere umano fin dall’antichità anche se, nella quotidianità, è un pensiero che con tutte le nostre forze cerchiamo di allontanare, invece il coronavirus ce l’ha messo davanti con prepotenza lasciandoci senza risposta. Proprio in quei giorni terribili ho pubblicato su questo blog i vari capitoli del mio secondo romanzo “Questione di prospettiva” dove proprio quelle domande sono implicitamente presenti nella storia. Chi scrive non lo fa solo per se stesso ma anche perché desidera rendere partecipi altre persone, questo è ciò che penso io, quindi oggi con questo post voglio invitarvi a leggere il romanzo pubblicato nel mio blog: conoscersiparlando.it perché voglio condividere con più lettori possibili che è possibile perdonare, amare e risalire dall’abisso se si riesce a trovare un senso in ciò che, apparentemente, sembra totalmente assurdo. Buona lettura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.