L’emozione di guardarsi negli occhi

Alcuni giorni fa ero su Facebook e ho visto un video di Marina Abramovic che mi ha veramente colpito!  Marina Abramovich, famosa performer degli anni 70, è un’artista nata a Belgrado nel 1946 che fin da giovane ha mostrato interesse per un’arte che penso si possa definire ‘sperimentale’, la sua arte esplora le relazioni tra artista e pubblico, molte delle sue performance sono davvero al limite, possono piacere o non piacere, certo è che senza dubbio sono provocatorie. Non sono un’esperta d’arte, parlo da perfetta ignorante basandomi solo su quello che ho potuto vedere in rete, alcune sue esibizioni mi sembrano davvero estreme, ma non quella che vi propongo, “The artist is present”, avvenuta nel 2010 al MOMA di New York credo sia stata un’esperienza sconvolgente soprattutto per coloro che hanno interagito attivamente con la Abramovic nella performance.  L’artista è rimasta seduta nell’atrio del museo su una sedia con davanti un tavolo ed una seconda sedia vuota, dall’orario di apertura all’orario di chiusura, per un totale di 736 ore e 30 minuti in silenzio, quasi immobile, e gli spettatori potevano sedersi a turno di fronte a lei.  Nel corso dei mesi l’artista ha indossato abiti di colore diverso per simboleggiare le fasi della preparazione della performance.  L’incontro più commovente è stato senz’altro quello con l’artista Ulay, suo ex compagno di vita, ma ho trovato estremamente emozionante, guardando i vari video in questione su youtube, come il solo fatto di guardarsi intensamente negli occhi tra perfetti estranei possa provocare uno scatenarsi di emozioni come tristezza, gioia, commozione, turbamento.  La Abramovic dice che è stato sorprendente attuare questa performance in una città così movimentata come New York dove nessuno ha tempo per fermarsi, vedere giorno dopo giorno persone che si sedevano lì, con calma, senza alcuna fretta, guardarle negli occhi, le ha fatto comprendere quanto sia una necessità umana stabilire un contatto con un’altra persona.  Viviamo in una società fatta di messaggi e messaggini, di social network che ci fanno acquisire amici virtuali che spesso ci fanno dimenticare quanto invece sia importante la concretezza delle relazioni.  Quando le persone erano lì sedute guardandola intensamente negli occhi hanno potuto esplorare loro stessi, lasciarsi andare alle proprie emozioni liberamente e, se vedrete il link che vi propongo anche voi potrete vivere sulla vostra pelle emozioni incredibili!

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