Festa di chi è mamma e di chi non lo è

 

Stamattina mi sono arrivati su WhatsApp tanti messaggi confezionati e, francamente, piuttosto smielati, per la festa della mamma, per non parlare dei post compulsivi su facebook!  È più forte di me, non riesco proprio a stare zitta, mi infastidiscono perché li ritengo talmente sdolcinati e imbellettati per suscitare un facile consenso.  Chiedo scusa in anticipo perché tempo fa, avevo già espresso questo mio malessere in un post su facebook, ma non posso fare a meno di pensare, proprio in questo giorno, a tutte quelle donne che, per vari motivi, non possono gioire per questa festa che, dovunque ti giri, viene ricordata nel caso che qualcuno (chi? giusto un monaco in meditazione da anni sulle montagne del Nepal!) se ne sia dimenticato.  Con questo post voglio dire a quelle donne che, solo perché non sono diventate madri, non vuol dire che siano meno importanti! Nessuno, ma proprio nessuno, può permettersi di giudicare una di loro, non possiamo sapere perché non facciano parte della schiera di donne che hanno procreato, e non lo potremo mai sapere fino in fondo.  Forse la loro è stata una scelta obbligata: dietro ad ogni persona c’è un mondo, un mondo che non conosciamo, ed il rispetto per esso è doveroso da parte di tutti!  Quali siano state le cause, fisiche o psichiche (e aggiungerei, non sempre dipendenti dalla loro volontà), che hanno condotto queste donne a non essere madri, deve restare una questione privata, perché nessuno, a parte loro, può sapere esattamente quale sia oggi il loro stato d’animo.  Chi ha avuto la possibilità di avere dei figli dovrebbe sapere che non ha nessun merito, ma che ha ricevuto un dono che, forse in vari momenti, non ha neanche saputo apprezzare in pieno!  Chi è madre ha il grande privilegio di poter donare amore, ma guai scorgere in questo la mera realizzazione di sé, il raggiungimento di un ruolo per una gratificazione personale fine a se stessa! Se così fosse, la parola DONARE perderebbe di significato, perché donare vuol dire dare con assoluta spontaneità, disinteresse, regalare!  Quindi festeggiamo pure tutte le donne che sono madri, ma senza dimenticarci di quelle che non lo sono, magari cercando di sviluppare una maggiore sensibilità e, con loro, parlare anche di altro e non solo dei nostri figli!

 

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