Due brani da “La perdita della corazza”: Sara/Alice

“Tante coppie si lasciano dopo un dolore enorme, altre diventano più unite.  Questo a livello razionale lo sapevo bene, ma la mia parte emotiva non ha capito per moltissimo tempo come essere riattivata perché anche noi potessimo sentirci di nuovo un’unica entità.”

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“…così ti trovi a fare l’elenco di quello che ti manca, scordandoti completamente tutte le cose positive che hai.  Il risultato è estremamente sconfortante e la sensazione di essere come un naufrago su un’isola deserta ti accompagna ogni giorno dalla mattina alla sera.  Pensi sia inutile provare a parlare, esprimere all’altro le tue sensazioni, non vuoi dargli concretezza e quindi eviti accuratamente di restare sola con lui, ti trovi dei diversivi che giustifichi con la classica frase: ‘se non lo faccio io chi lo fa?’ e quindi ti ritrovi sempre indaffarata per non pensare.  Si può continuare in questo modo per anni che, scivolando via velocissimi ti lasciano vecchia e stanca, e non ricordando quasi più le cose belle che hai vissuto sei piena di rancore e soprattutto di rimpianti con i quali mai avresti pensato di convivere.”

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