Danzare come liberazione dell’anima

Quando si pensa alla danza si pensa a dei corpi perfetti, giovani che armoniosamente si muovono seguendo la musica.  Ma perché?  Non è assolutamente vero, e questo parametro molte volte impedisce le persone a sperimentare tante cose belle che la danza può dare: leggerezza, serenità, positività.  Quando ho iniziato per la prima volta a danzare l’ho fatto con balli di gruppo sui ritmi latino americani con persone più o meno della mia età, allora ero sulla quarantina, e provavo allegria ogni volta che ballavo.  Ma quando ho cambiato sperimentando la danza orientale, la danza del ventre, allora ho provato veramente cosa volesse dire liberazione dell’anima, leggerezza, serenità. Tutto questo non è avvenuto subito, c’è voluto tempo perché quando ho iniziato avevo già cinquant’anni e tante erano le inibizioni che avevo dovute soprattutto a cosa avrebbero pensato conoscenti e familiari a sapere che mi stavo cimentando con questo nuovo tipo di ballo.  Certo il corpo non era più tonico, e l’elasticità nei movimenti non avrebbe mai potuto competere con una ventenne, però iniziai lo stesso, ma ovviamente non riuscivo a sentirmi libera veramente, così le mie spalle erano sempre curve, la postura era piegata, un po’ ingobbita e il viso, che non era certamente sorridente, evidenziava le rughe.  Tutto questo perché condizionata dal fatto che avevo cinquant’anni e, non si sa perché, molte persone pensano che arrivati a questa età si debba solo cucinare torte o fare la maglia.  Continuavo comunque perché volevo raggiungere un obiettivo, danzare vivendo e trasmettendo emozioni come quelle che avvertivo io quando chi praticava questa danza da più anni riusciva a trasmetterle a me.  Dopo vari anni sono riuscita a non sentire più le vocine che mi dicevano continuamente che dovevo smettere per non coprirmi di ridicolo e finalmente ho potuto vivere questa danza con leggerezza e con continue emozioni che ogni volta continua a trasmettermi.  Non contenta mi sono cimentata, passati i cinquanta, anche con la “Bollywood Dance”, ottimo preventivo contro l’Alzheimer e ogni forma di demenza senile, non solo per la rapidità di movimenti al secondo, ma per la necessità di memorizzare le varie sequenze.  L’allegria che trasmette questa danza non solo a chi la pratica, ma anche a chi la vede come spettatore è incredibile, infonde un’energia pari ad un pieno di vitamine. Tutto questo che ho scritto è per incoraggiare tutte le donne che pensano che invecchiare sia una cosa che impedisce di vivere nuove esperienze come ballare una danza che la maggior parte delle persone, per ignoranza, pensa sia preclusa alle persone non più giovani.

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7 thoughts on “Danzare come liberazione dell’anima”

  1. E’ vero Nicoletta! Tutto quello che descrivi con particolari eleganti e precisi fanno di te quello che sei ! Una bella farfalla che ha deciso di volare per il gusto di essere libera e basta . Condivido la danza con te e so quanto e’ difficile spiccare il volo ma nella testa ho sempre un ritornello … un fiore sboccia solo perché deve fiorire naturalmente e non perché fioriscono gli altri ! La danza ci aiuta in questo . Grazie sei unica

  2. Ci lasciamo sempre condizionare dall’altrui giudizio trascurando un dovere importantissimo che ognuno di noi dovrebbe avere: essere sempre se stessi. Perché solo in questo modo potremmo sentirci finalmente liberi. Anche per me la danza è liberazione; è l’universo nascosto della mia anima che lascio sempre celato agli altri per proteggerlo dai commenti, dai giudizi. Magari un giorno ci apriremo al prossimo con tutta la nostra bellezza: intanto continuiamo a ballare =)

  3. Ciao nico, sono assolutamente d.accordo con te, la danza è davvero liberatoria,benefica e ti fa conoscere davvero te stessa. Io ho cominciato tardi a ballare, lo dicevo sempre con le mie amiche, “io voglio imparare la danza del ventre”,loro cercavano di dissuadermi, ma che devi fare, ci sono tante danze, perché proprio quella e via dicendo….ma io sono stata più tenace di loro….ed ho continuato a crederci…poi un giorno proprio sotto casa mia, alla palestra ho visto un volantino”stasera lezione gratuita di d.ventre con la maestra Maria Teresa Habara.”..pensa il volantino l o conservo ancora…ho detto tra me e proprio il destino…..la mi a prima lezione la ricordo ancora…e da quel lontano 2006, sono ancora innamorata della maestra e di questa danza…. io pure dico a tante persone andate oltre , nn vi fate ingabbiare in stereotipi, siate libere di ballare, la danza fa bene, allo spirito, s l corpo ,alla mente….è meravigliosssssaaaa.provateci fidatevi e b.danza a tutte

  4. Pienamente d’accordo. Lo penso in generale che se la salute lo consente, ci sono moltissime cose che le persone possono fare anche dopo aver passato abbondantemente gli ‘anta. Nello specifico la danza, tra le tante attività che si possono scegliere, possiede la caratteristica di riuscire a trasportarti in “un’altra dimensione”. In quei momenti le sensazioni si amplificano e la mente, libera da pensieri e preoccupazioni, smette di essere razionale. Corpo, cuore e mente, tutto si fonde in un’armonia di perfetto equilibrio. Danzare è tanto di più di ciò che può sembrare a chi non lo ha mai provato. A volte, mi è capitato di ascoltare persone dire ” Non, a me non piace ballare”. Bhe, il mio pensiero è che mi dispiace per loro, si perdono più di quello che possano immaginare. Danzare va “oltre” l’attività fisica. Fortunati coloro che lo hanno provato.

  5. Cara Niko,quanto e’ vero!La danza e’ meravigliosa e sa catapultarti in una dimensione fantastica:ritmo,movimento,emozione…e divertimento!Io quando danzo stacco la spina:e’ come se in quel momento i pensieri e le preoccupazioni entrassero in stand-by…ho praticato tanti sport nella mia vita,ma la danza va oltre il semplice sport,e’pura arte.E per la danza non c’e’ limite d’eta,basta scegliere quella piu’ congeniale al nostro essere.

    1. Unico rimpianto: aver scoperto tardi questa splendida attività, ma questo non ha diminuito il piacere, anzi. Proprio perchè l’ho scoperta nella maturità, l’ho potuta abbracciare senza le remore, la timidezza e le inibizioni dell’età giovanile, quando ci si sente impacciati e maldestri e si teme il ridicolo. Per me danzare è libertà espressiva, è piacere del movimento, è armonia. E’ fusione di corpo e spirito: sensualità e spiritualità, passione e tenerezza. Groviglio di emozioni, sempre, qualunque sia il genere o l’impegno. Dalla danza meditativa lenta, scandita come un mantra, alle scatenate danze gipsy, alla sensualità della danza orientale, alle gestualità fanciullesca delle danze esotiche, alle danze israeliane in bilico tra musica dance del tipo discoteca e sacralità del testo. D
      anzare mi carica di piacere e benessere e provo un po’ di dispiacere per chi non si sente adeguato e rinuncia a priori. Non sa di cosa sta facendo a meno, in fondo solo per scarsa fiducia in se stesso e nel potere della danza.

  6. E cio’ che e’ piu’ bello della danza e’ fare gruppo con chi si sta avventurando insieme a te in questa sfida. Si diventa una squadra che ogni volta che parte la musica si dimentica di tutto…si libera ….. E pensa solo a portare avanti il divertimento …..

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