Ciao Gigi!

Cari amici del blog, dopo la notizia di oggi della morte di Gigi Proietti, ho sentito il bisogno, la necessità di scrivere questo post per vari motivi.  La scomparsa di questo grande attore mi ha così rattristato che scrivere è l’unico modo che conosco per combattere questa malinconia condividendo con voi ciò che sento.  Sui social tantissime persone sono terribilmente dispiaciute ed esprimono il loro stato d’animo postando tanti link in cui Proietti ci ha fatto ridere di cuore, è un modo per ricordarlo tentando di sconfiggere questo lutto che ha coinvolto tutto il suo pubblico.  Proietti era un grande artista, istrionico, solare e di grandissima umiltà.  Nelle varie interviste che ha rilasciato durante la sua lunga carriera, non ho mai, e dico mai, sentito da parte sua presunzione o autocelebrazione eppure, per la sua incredibile bravura, se lo sarebbe potuto permettere.  Ma, accidenti, oggi sono particolarmente triste perché questo evento mi ha rinnovato il dolore per la perdita di un mio carissimo amico, nonché padrino di battesimo di uno dei miei figli, che aveva la stessa dolcezza e sensibilità nel rapportarsi con gli altri.  La voce di Proietti me lo ricordava ogni volta.  Percepivo un buco nello stomaco che era sempre lo stesso, anche se il mio amico era ormai morto da sette anni.  Anche Massimo era un artista, per la precisione era un soggettista cinematografico con la stessa qualità di Proietti, la modestia, qualità che nel mondo in generale, ma in particolare in quello dello spettacolo, è rarissima.  Quando il suo lavoro prendeva vita nella realizzazione di una fiction, ai complimenti che gli facevano lui si schermiva sempre, volava basso restando attaccato alla realtà, sfuggendo le adulazioni (sincere e non) che gli facevano.  Non avendo avuto fratelli (sono la terza figlia dopo due sorelle gemelle), ritrovavo in lui proprio quel fratello maggiore che avrei voluto avere, l’amico a cui poter confidare ogni cosa e che mi dava i consigli giusti, consigli che erano sempre frutto di ascolto e riflessione.  Oggi ho avuto la netta sensazione di perdere nuovamente quel fratello, forse anche perché lui, come Proietti, era dotato di un grande senso di humour, ricordo ancora le risate pazzesche che ci siamo fatti insieme tante volte!  Mi manchi Massimo, amico, fratello mio, che con uno sguardo capivi ogni cosa, come mi mancherà tantissimo Gigi, il grande artista che è stato e che sarà sempre.  Oggi voglio chiamarlo per nome anche se non l’ho mai conosciuto personalmente perché lo sento uno di noi.

Ciao Gigi

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