Blue Monday

Lunedì è il giorno della settimana che odio di più, da sempre.  Non sto parlando del terzo lunedì del mese di Gennaio che ha occupato alcuni articoli di giornali che parlano di come questo giorno venga considerato funesto da molte persone che hanno creduto ad un certo psicologo dell’Università di Cardiff, Cliff Arnall.   Nei primi anni 2000, egli calcolò tramite una complicata equazione(prese in considerazione alcune variabili come il meteo, la tristezza dopo le feste ecc..) che questo è proprio il giorno più terribile dell’anno.  Sto parlando di TUTTI i lunedì! Inevitabilmente la fine dei due (per i più fortunati, altrimenti solo uno) giorni di riposo l’avvertivo dentro di me.   Affiorava un senso d’inquietudine, la sensazione di essere di nuovo prigioniera di un ingranaggio dal quale non potevo liberarmi;  l’ansia da prestazione per le interrogazioni o eventuali compiti in classe si palesava quando ero allieva ed in seguito, da adulta, quando dovevo recarmi al lavoro, l’impossibilità di fare quello che veramente desideravo per tutta la settimana, i ritmi forsennati che, da ragazzina, mi illudevo sarebbero stati più dilatati una volta adulta..  Anche adesso che non sono più legata grazie a Dio ad orari capestro, è come se nel mio corpo scattasse una piccola sveglia che mi dice appena apro gli occhi tutti i lunedì : “ Oggi è lunedì, ti attende una settimana piena, ce la farai a svolgere tutto quello che ti sei prefissa??? Ne sei sicura?? oppure lascerai che i giorni passino e tu stai ancora programmando come viverli??”.  Non so spiegarmi questa inutile e negativa apprensione che di certo non agevola il vivere quotidiano già denso di doveri.  In fondo basterebbe semplicemente pensare un po’ più razionalmente e da una prospettiva meno catastrofica:  okay, è lunedì e allora?  primo giorno della settimana, una settimana che sarà sicuramente piena di novità perché nessun giorno è uguale al precedente, per quanto minime, le novità bisognerebbe coglierle come un regalo, sì anche quelle negative perché attestano comunque che tutto è in evoluzione, che niente è uguale a ieri e niente sarà uguale a domani e allora posso anche affermare che anche se fino a ieri non mi sono messa a dieta, oggi potrò farlo, che se fino a ieri non ho letto quel libro che mi sono comprata da un mese, oggi potrò iniziarlo, che se sono anni che dico di telefonare a quell’amica e non l’ho ancora fatto, oggi la chiamerò e parlerò con lei, insomma che anche se oggi è lunedì,  CHI SE NE IMPORTA!!!

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