Perché Collateral Beauty fa paura?

Ho visto questo film pochi giorni fa e a dispetto di molte recensioni negative, l’ho trovato splendido.  Allora mi sono domandata il perché di queste critiche.  Molti sostengono che sia un film melenso, qualcuno ha detto che le modalità in cui si svolge non siano adatte passando da momenti di profonda tristezza ad altri in cui si arriva a sorridere in modo inopportuno.   Io non la penso assolutamente in questo modo.  Per chi non lo avesse ancora visto, la storia tratta di un dirigente di una nota agenzia pubblicitaria dotato di enorme carisma che si trova ad affrontare uno dei misteri più assurdi umanamente, la morte di sua figlia per una grave malattia, sopravvivere ad un figlio è un evento che è palesemente contro natura.  Così, non riuscendo ad elaborare il lutto, si chiude alla vita, alloggia in un appartamento senza telefono, connessione wi-fi, televisione e, pur recandosi in agenzia regolarmente, si muove tra gli altri come uno zombie, rifiutando in qualche modo di esistere.  Si trova a fronteggiare le tre astrazioni Amore, Tempo, Morte che poco tempo prima della tragedia, da uomo carismatico, sosteneva essere il collegamento tra gli esseri umani: tutti, diceva, desiderano l’amore, vorrebbero più tempo e temono la morte.  Ma proprio lui non sa più né dare né ricevere amore, non può tornare indietro nel tempo e non teme la morte perché avendo subito quella di chi amava di più niente può destare il suo interesse, anzi dalla fase “temere” è passato a quella successiva, la auspica per sé, per non soffrire più.  E qui, in questa situazione di stallo che avviene il miracolo, la collateral beauty.  Cosa sarà mai?  La bellezza che c’è nelle piccole cose, nell’amore degli altri, di chi ci vuole veramente bene e che, con estrema delicatezza, muovendosi in punta di piedi come tra cristalli preziosi ci è vicino e prova con pazienza e costanza a farci uscire a poco a poco da quella prigione di dolore che ci impedisce di lasciarci andare liberamente.  Questo film, secondo me, ha raccolto molte critiche negative perché fa paura, la morte fa paura, meglio non parlarne, meglio evitare il discorso, quando muore qualcuno siamo ormai abituati a sentire che quella persona “è mancata”, solo usare il verbo terrorizza e quindi come si permette un film di sbattere in faccia allo spettatore questa realtà con tutta la sofferenza che si trascina dietro facendo riflettere, confrontare, rattristare?  Beh, se ci si ferma in superficie si vede solo questo, ma andando oltre l’innegabile empatia che avviene tra spettatore e protagonista, questo film suggerisce che si possono cogliere molte cose che possono farci riapprezzare la vita sempre se si è disposti a considerare ciò che ci accade con un’altra prospettiva.

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1 thought on “Perché Collateral Beauty fa paura?”

  1. bellissimo film. Concorda con quanto scritto sul tema della morte che è in questo momento storico terrorizza tutti.
    Ma senza le risposte sui grandi temi della vita, la nostra esistenza viene svuotata del suo vero valore.
    Infatti solo quando la morte ci cade vicino ai piedi si è costretti ad interrogarsi veramente sul senso della nostra esistenza.
    Non è facile essere pronti a rispondere quando la vita ci interroga su questi temi…Bellissima la tua critica al film

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