Non toccate le librerie!

Buongiorno a tutti, veramente mi è piuttosto difficile dire buongiorno oggi dopo quello che mi è successo.  Stamattina sono andata al centro commerciale vicino casa perché volevo accertarmi personalmente di una notizia che avevo appreso pochi giorni fa da facebook a cui non volevo proprio credere: la libreria scuola e cultura 2 aveva informato tutti i suoi clienti affezionati che doveva chiudere, a detta dei proprietari del locale, per la riqualificazione del centro commerciale; e certo, perché una libreria che diffonde cultura é dequalificante! Assurdo! Tanto che nel mio commento su facebook ho ipotizzato che questi personaggi  devono per forza essere degli analfabeti!  Come può una libreria così fornita, con un personale gentile ed attento ad ogni richiesta, chiudere per un motivo così futile?  Da anni sono un’assidua frequentatrice, per me recarmi in quella libreria è sempre stata una piacevole abitudine, ho trascorso lì parecchio tempo aggirandomi tra i libri, guardando, leggendo quarte di copertine per uscire poi, quasi sempre, con almeno due o tre romanzi, felice come una pasqua perché pregustavo il momento di tuffarmi in nuove storie, in nuovi personaggi.  E adesso?  Tutto questo non sarà più possibile, per trovarne un’altra altrettanto fornita dovrò andare più lontano, per non parlare di quanto mi mancherà la cortesia e la competenza di tutte le persone che ci lavoravano!  Tre anni fa ho vissuto la stessa situazione in un posto che per me è speciale, Taormina. Lì mia suocera ha una casa dove l’estate, da anni, trascorro un periodo di pace e serenità, un luogo dove la mia fame di leggere si può sfogare pienamente, in un ambiente unico al mondo.  Tre anni fa, dicevo, la mia carissima amica Santina Bucolo, ha dovuto chiudere lì la sua libreria perché, allo scadere del contratto, non avrebbe potuto affrontare l’enorme aumento dell’affitto che le avrebbe permesso di continuare la sua attività commerciale.  Una delusione enorme!  Non solo perché da quel giorno per comprare un libro, quando sono a Taormina, sono costretta ad andare in un paese vicino dove c’è ne è una all’interno di un centro commerciale (non mi bastano mai i libri che mi porto da Roma), ma anche perché quella piccola ma fornita libreria è stato il luogo da dove è iniziata la nostra bella amicizia, un grande arricchimento per me.  Vedere quel luogo ora così spoglio che probabilmente ospiterà l’ennesimo posto di ristorazione di cui Taormina già pullula soddisfacendo sicuramente le pance di tanti turisti con prelibatezze tipiche del territorio, mi mette una profonda tristezza, perché non riesco proprio a capacitarmi di come sia possibile che nessuno finora abbia protestato in modo convincente rivendicando il sacrosanto piacere che solo un libro può dare! Ed ora sta succedendo anche a Roma, caput mundi, la città eterna, ricca di storia e cultura! Ma fa così schifo questa parola, ‘cultura’? Perché tutto ciò che è legato a questa parola sta perdendo terreno ogni giorno che passa? E poi per cosa? Per cedere il posto ad un’omologazione sconvolgente, ad un appiattimento generale, sì, perché leggere apre la mente, nuovi orizzonti, apre al confronto, vorrei proprio sapere come solo si possa pensare che una libreria sia un luogo superfluo! E’ una vera tristezza rendersi conto che i bisogni dell’uomo si stiano limitando solo a quelli fisiologici della piramide di Maslow! Se proseguiamo su questa linea cosa ci distinguerà dagli altri animali?  E allora qualcuno potrebbe dire: “Ma quanto la fai lunga, basta che ordini online e ti arriva questo benedetto libro che desideri, direttamente a casa, più semplice e comodo, no?”. NO, proprio NO! Non è affatto la stessa cosa!  Girare per la libreria soffermandosi tutto il tempo che si vuole sfogliando un libro, leggere le quarte di copertina e poi scegliere è qualcosa che nessun fornitore online potrà mai dare ad un lettore!  La possibilità di passare dal libro di un autore famoso ad un altro, forse un semplice esordiente, che magari si sceglie e che, con la sua opera, ti soddisfa, ti coinvolge al punto di regalarti tante emozioni, è qualcosa che può accadere solo se si va in una libreria trascorrendoci tutto il tempo che si vuole.  Quindi, quando stamattina ho visto con i miei occhi che la mia libreria preferita di Roma era ormai ridotta ad uno spazio enorme, vuoto, con tanti scatoloni in terra,  i ripiani smantellati in attesa di essere portati via, mi è venuto un magone, una rabbia che effettivamente non avevo più voglia di dire buongiorno a nessuno.

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2 thoughts on “Non toccate le librerie!”

  1. Cara Nicoletta ogni volta che si chiude una libreria indipendente si riapre la ferita che ho avuto quando ho dovuto chiudere la mia .
    Ho ancora presente l eco della mia voce che rimbalzava fra gli scaffali spogli e l espressione incredula e desolata dei clienti che entravano .Ti chiedi se la parola cultura fa schifo? No cara amica, fa solo PAURA .È più facile governare su l ignoranza.Grazie per avermi citato.E comunque buone letture.

    1. Grazie per il tuo commento! Ricordo perfettamente come stavi male! Hai ragione, è la paura verso chi vuole uscire dall’ ignoranza!

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