Leggere è un privilegio!

Una delle cose più belle che ci vengono donate nella vita è leggere.  Aprire un libro (rigorosamente cartaceo) e sentire il profumo della carta, individuare una storia con dei personaggi che potrebbero intrigarci, iniziare una storia che già fin dalle prime pagine intuiamo che non ci lascerà come ci ha trovati, che ci trasformerà perché ci ha arricchiti, è qualcosa di enormemente entusiasmante.  Quando vado in libreria come minimo ci trascorro mezz’ora.  Comincio a prendere in mano uno dopo l’altro i libri che richiamano la mia attenzione, a volte per la copertina, a volte per il titolo.   Quando mi soffermo su uno in particolare, non ancora sicura al cento per cento che sarà il prescelto, se percepisco sempre di più che è il libro che fa per me, comincio a sentire un’emozione fortissima, quando poi leggendo qua e là, mi accorgo che esprime dei concetti che mi sono familiari per il momento storico che sto vivendo ed intuisco che riesce ad entrare nel mio intimo come riesce a fare solo un amico sincero, allora il gioco è fatto: mi dirigo alla cassa, pago e torno a casa felice con il desiderio crescente di iniziare questa nuova avventura.  Ogni volta mi stupisce il fatto che provi questo immenso piacere nella lettura, soprattutto se ripenso agli anni del liceo e dell’università.  A scuola ci veniva data la famosa lista dei libri da leggere in vacanza, un tormento per me!  Si, perché non erano libri scelti da me, e la lettura della maggior parte di essi veniva percepita da me come un vero castigo divino!!! Raramente riuscivo letteralmente a perdermi in essi, ad isolarmi per proseguire indisturbata nella storia narrata.  Il più delle volte leggevo per finire il prima possibile quel compito impostomi dalla professoressa d’italiano.  Altro che vacanza!!! Poi, all’università non fu tanto diverso.  Unica differenza era che non avevo una lista di libri per le vacanze, ma comunque dovevo leggere altri libri per prepararmi agli esami, ovviamente non sto parlando dei testi didattici necessari alla preparazione degli esami, ma dei romanzi.  Dopo la laurea avevo la nausea di leggere, pensavo che mai nella vita avrei potuto appassionarmi a questo hobby. Invece, come mi sbagliavo!!! Mi trovavo in vacanza nel sud del Portogallo con mio marito ed i miei figli, un pomeriggio, mentre i miei figli dormivano in tenda, mi stavo annoiando, eravamo in un campeggio un po’ distante dalla città, per cui mi recai ad un chiosco che vendeva tabacchi, quaderni, penne e qualche libro, di quelli in edizione economica, aveva solo libri in portoghese così mi dissi che sarebbe stato comunque un buon allenamento per migliorare quella lingua che avevo studiato e che adoravo, e comprai un romanzo di Simenon: “Betty”.  Cominciai e non smisi più!  Dopo di quello ne comprai degli altri, mi piaceva molto come Simenon descrivesse la psiche femminile, così da quel giorno sono passati ben trent’anni!  Ora non vado in vacanza senza portarmi almeno tre o quattro romanzi, gli altri so già che li acquisterò sul posto.  Sono felice solo all’idea di immergermi in tante storie, in tanti personaggi, la possibilità di vivere tante emozioni mi riempie totalmente e mi sento la persona più fortunata del mondo a poterlo fare.

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