Come crei i tuoi personaggi?

 

Una delle domande frequenti che mi vengono poste dalle persone più audaci nelle presentazioni, i più timidi preferiscono un contesto più privato come quello del firma copie, è proprio questa e la mia risposta è sempre la stessa, dall’esperienza diretta o indiretta.  Cosa voglio dire? Che spesso i personaggi delle storie che racconto (al momento una piccola rappresentanza compare ne “ La perdita della corazza” perché l’altra storia la devo terminare, ma vi posso già dire che sono più numerosi), sono il frutto di incontri fatti personalmente o riportati da altri.  Personalmente, avendo passato da un po’ i 50 di persone ne ho incontrate parecchie, non solo quando ero insegnante e mi trovavo a contatto soprattutto con ragazzi adolescenti e le loro famiglie, ma anche in seguito quando, cambiando lavoro completamente, mi sono ritrovata a rapportarmi con tante persone di nazionalità diverse supportando, per la parte organizzativa, colleghi che le portavano in giro facendogli ammirare le bellezze del nostro paese.  Pochi giorni fa ho appunto svolto il mio lavoro con tante persone eterogenee per età e condizione sociale, (purtroppo non vivo solo scrivendo per il momento, ma chissà…nel futuro…) e proprio per la varietà umana una cosa fondamentale è sapersi relazionare con loro mostrando disponibilità e spirito di servizio, e questa non è la parte più difficile, ve lo posso garantire!  Le persone colgono perfettamente ciò che stai dando, le difficoltà che devi affrontare, i problemi che devi risolvere in tempi strettissimi e mostrano, prima o poi, gratitudine.  Nella maggior parte dei casi non sono loro a dare spunto per creare i personaggi, ma coloro che sono a capo di questi gruppi e che desiderano i nostri servizi.  Perché? Molto semplice, per l’esperienza che ho acquisito in questi anni queste persone appartengono a diverse tipologie, ci sono gli ansiosi che si agitano continuamente creando solo confusione senza arrivare a nulla, i narcisisti egocentrici che vogliono decidere da soli e che non sono disposti ad accettare alcun tipo di suggerimento( altra tipologia estremamente dannosa perché prende iniziative che spesso non comunica agli altri) i deleganti che preferiscono far decidere agli altri, solo che questi ‘altri’ non sempre sono ben identificati…. E così potrei continuare per ore…il loro comportamento, il modo di agire, il rapporto col gruppo è ogni volta diverso a seconda della persona che funge da tour leader.  Non è mai scontato l’andamento del programma da seguire, possono esserci risvolti diversi ogni giorno e come abbia trascorso la notte il ‘tour leader’ e soprattutto se si è svegliato con l’umore propizio è un altro elemento molto importante da considerare nelle variabili.  Come potete immaginare ogni volta è una situazione diversa, imprevedibile, curiosa che per me è molto interessante perché mi fornisce un materiale umano immenso! Così prendo spunto ed i personaggi piano piano prendono forma fino a vivere di vita propria ed a delineare la storia che sto scrivendo.

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