Assenza di risposta

Natale è passato da poco e mi sono venuti in mente i tanti messaggi di auguri che mi sono arrivati e che ho inviato.  Mi sono ricordata di quando ero bambina e di quando i miei genitori, prima delle feste, compilavano quei cartoncini che riportavano immagini natalizie:  alberi di Natale, slitte trainate dalle renne, babbi natale di ogni forma e dimensione, bambini che giocano con pupazzi di neve ecc.., e ho pensato che in quest’era tecnologica questi bigliettini sono stati, quasi completamente, sostituiti dai messaggini così rapidi e veloci con arrivo a destinazione in tempo reale, con emoticon di tutti i tipi, così divertenti , ma infinitamente meno umani secondo me.  Nei biglietti scritti a mano, anche se la frase poteva essere formale se inviata a semplici conoscenti, almeno aveva la firma che era testimone di una persona vera, concreta, reale che stava inviando gli auguri, quella persona aveva speso del tempo per un’altra, non solo compilando il biglietto, ma anche comprando il francobollo e andando ad imbucarla, insomma aveva dedicato ad un altro essere umano una piccola parte del suo preziosissimo tempo.  Ora con i messaggini tutto questo non si avverte più, sicuramente sono più rapidi ed immediati, ma si è notevolmente ridotto il tempo che si dedica all’altro, per non parlare del fatto che se si utilizza whatsapp è possibile verificare se il destinatario ha ricevuto il nostro messaggio e quindi sentirsi rassicurati della ricezione con le due freccette blu e magari avere in risposta dei ringraziamenti ed un augurio di buon Natale e buon anno anche noi.   Questo  se la risposta avviene.. ma nel caso non avvenga?? Immediatamente, non neghiamolo, percepiamo che forse il messaggio che abbiamo inviato non sia stato così gradito come pensavamo.  Anni fa quando non ricevevamo un bigliettino di  ringraziamento con contraccambio di auguri eravamo pronti a giustificare il nostro destinatario incolpando le poste italiane, i loro storici ritardi, ma ora, con il cellulare che diventa ogni giorno di più il prolungamento del nostro corpo, quel messaggio visionato e l’assenza di una qualsiasi risposta del nostro destinatario provoca un piccolo o grande malessere, dipende dal tipo di rapporto che ci lega con la persona in questione, perché per quell’assenza di risposta siamo pronti a fornire diverse risposte, ma tutte con un denominatore comune:  mancanza di considerazione.  L’altro diventa immediatamente un soggetto non solo ignorante (e per ignorante intendo proprio privo dei principi della buona educazione come enuncia il dizionario Treccani), ma privo di una qualsiasi sensibilità, arrogante e spocchioso. La mancanza di considerazione che un altro essere umano ci dimostra, anche se molte volte non lo vogliamo ammettere, ci ferisce, ci fa sentire rifiutati e questo, ovviamente, non piace a nessuno.

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5 thoughts on “Assenza di risposta”

  1. Grazie per queste interessanti riflessioni sull’onda del ricordo che hanno suscitato in me alcuni pensieri. Penso che il tempo sia diventato un tesoro, quasi un lusso, nella nostra epoca. Non ce ne è mai abbastanza. Va recuperato e difeso quello per noi stessi e per le nostre relazioni. In un mondo in cui si continua ad accumulare cose, oggetti inutili, che un attimo dopo averli avuti non forniscono più alcuna gioia, il regalo più prezioso che possiamo offrire a chi è importante per noi è proprio il nostro tempo. Anche il rito degli auguri natalizi richiedeva tempo per concretizzarsi in una seri di azioni, che indicavano un affetto o anche solo un’attenzione per persone lontane, ma “dentro” a una relazione. Nessuna tecnologia potrà mai sostituirsi a questo: certamente essa ci aiuta per “comunicare”, ma non è sufficiente per intrattenere una relazione. Tutti i Social Network rappresentano una rete da cui non dobbiamo farci irretire perchè troppo immediati, intrusivi e pervasivi nella nostra vita e, in qualche, modo illusori. Secondo Bauman sono la risposta alla paura della solitudine e dell’esclusione di questa società disgregata. A mio giudizio da usare con le pinze.

  2. Indubbiamente ora con l’evento dei social tutto è dietro uno schermo, le cose accadono più in fretta e non si ha tempo di pensare.
    Stanno cambiando gli schemi tradizionali sociali e questo può essere negativo (perché è impressionante quanto adesso per le persone conti più un “mi piace” che un caffè al bar con un amico.. però ora che ci penso se si pubblica la foto del caffè al bar allora andrebbe bene… vabbè riflessioni ad alta voce) ma anche positivo: probabilmente non starei scrivendo questo commento o non potrei vedere i miei amici dall’altra parte del mondo… penso che come al solito nelle cose bisogna trovare il giusto mezzo: non farsi influenzare da una popolarità apparente e continuare ad interagire di persona ma neanche chiudersi alla novità.
    Vero anche che per chi ha la famiglia lontana , è un metodo non solo efficace ma anche comodo e veloce per mantenere i contatti.
    In medio stat virtus.
    Sta solo a noi capire come usare questi social e quanta importanza attribuirgli

  3. Leggendo “assenza di risposta” ho fatto anche io un tuffo nel passato,quando la modalita’ per mantenersi in contatto con gli amici non proprio vicini,al di la’ del telefono,era la corrispondenza.Io ero una vera grafomane!Ricordo ad esempio il ritorno dalle vacanze estive,la corsa a cercare le carte da lettera piu’ carine per ripristinare subito il contatto con gli amici appena lasciati,che avrei rivisto solo l’estate successiva.Amici in tutta Italia,ragazzi e ragazze.E poi i disegnini per abbellire quella carta da lettere,gli adesivi,il profumo spruzzato sulle pagine.E l’attesa della risposta…l’andare a controllare ogni giorno nella buca delle lettere e il gioire nel trovare le risposte.Mamma mia,mi sembra una vita fa.Si dedicava tanto tempo a cose che oggi quasi non esistono piu’,che peccato…

  4. Beh, è la prima volta che scrivo in un blog. L’unico social che utilizzo abitualmente è whatsapp. Lo trovo utilissimo per le comunicazioni veloci con i figli, (che ormai hanno una vita propria) per esempio con mia figlia (come stanno le bambine, andiamo insieme al mercato, ti devo prendere la bambina al nido, ecc..) se lei è impegnata può lo stesso rispondermi anche se non può stare al telefono . Con mio figlio poi, che vive a Londra, anche se sta lavorando e non può rispondermi, quando vedo i “baffetti” diventare azzurri sono contenta perché so che c’è stato il “contatto”.
    Per cui in conclusione posso dire che in generale non mi sento ignorata dall’assenza di risposta, dipende penso dal tipo di rapporto che si ha e se è necessaria una risposta.
    Altra cosa è Skype. W Skype! Per fortuna che c’è, sto sperimentando quanto mi allievi la lontananza di mio figlio. Altro che la telefonata di una volta! Vedersi è proprio un’altra cosa. Anzi parliamo dippiù che quando stava qui a casa.
    Insomma sono strumenti che globalizzano e rendono vicine le varie parti del mondo.
    Certo ricevere una lettera ha sempre il suo fascino. Vuol dire che chi ti ha scritto voleva proprio regalarti un po’ del suo tempo e della sua attenzione, anche fosse solo un biglietto d’auguri.

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